Bangkok
Le famiglie thailandesi con consumi modesti di elettricità beneficeranno di un significativo alleggerimento dei costi grazie a una nuova struttura tariffaria progressiva annunciata dal Ministro dell'Energia Akanat Promphan, che mira a ridurre le bollette elettriche fino al 20% per milioni di famiglie, incentivando al contempo il risparmio energetico e l'installazione di pannelli solari sui tetti.
Martedì, il ministro Akanat ha dichiarato che le tariffe riviste fisseranno un tetto massimo di 3 baht per unità per le prime 200 unità di consumo mensile. Le fasce successive prevedono 3.95 baht per unità per consumi compresi tra 200 e 400 unità e circa 5 baht per unità per consumi superiori a 400 unità. La revisione si applica esclusivamente ai consumatori residenziali e segue una scala progressiva simile alle aliquote dell'imposta sul reddito, garantendo che i consumatori con consumi più bassi ne traggano maggior beneficio, mentre i consumatori con consumi più elevati debbano affrontare aliquote marginali più alte.
Le modifiche riguardano circa 22-23 milioni di famiglie thailandesi, con un risparmio diretto previsto per circa 14-20 milioni di famiglie, in particolare quelle con un consumo mensile pari o inferiore a 200 unità. Le famiglie nella fascia di consumo più bassa potrebbero beneficiare di una riduzione del 20% rispetto all'attuale tariffa media di circa 3.88 baht per unità. Anche le famiglie con consumi più elevati trarrebbero vantaggio dalle fasce di consumo più basse, con un risparmio medio complessivo di circa il 10%. Il governo prevede una riduzione del 30-40% dei costi complessivi del sistema grazie a riforme più ampie.
Akanat ha spiegato che la nuova struttura non riguarda le grandi imprese, gli utenti industriali, gli agricoltori o coloro che applicano tariffe a fasce orarie. Ha chiarito che non esiste una tariffa fissa di 5 baht per i consumi elevati; il sistema progressivo applica invece tariffe più alte solo per i consumi in eccesso.
Il ministro ha attribuito le recenti pressioni sui prezzi dell'elettricità alla volatilità dei mercati energetici globali, in particolare ai forti aumenti dei costi del gas naturale liquefatto (GNL) importato, nel contesto delle continue tensioni in Medio Oriente. Questi fattori hanno influenzato notevolmente la produzione di energia elettrica della Thailandia, fortemente dipendente dal gas, facendo lievitare la componente relativa alla tariffa del combustibile (Ft) nelle bollette.
La proposta fa parte di un più ampio pacchetto di riforme energetiche che include procedure di approvazione più rapide e sostegno finanziario per gli impianti solari sui tetti, nonché iniziative per ridurre la dipendenza dal gas importato. Sarà presentata a breve al Consiglio dei Ministri e, se approvata, dovrebbe entrare in vigore nel ciclo di fatturazione di giugno 2026. Le autorità stanno anche valutando un incentivo di circa 2.2 baht per unità per l'energia elettrica in eccesso immessa nella rete.
Si tratta della prima revisione sostanziale del sistema tariffario a scaglioni per l'elettricità in Thailandia in oltre vent'anni. Le autorità sperano che le modifiche proteggano le famiglie più vulnerabili, promuovano l'efficienza energetica e alleggeriscano il peso economico complessivo in un contesto di fluttuazioni dei prezzi globali dei combustibili. Ulteriori dettagli sono attesi dopo le revisioni da parte del Consiglio dei Ministri e del Consiglio Nazionale per la Politica Energetica.



