Bangkok, 23 novembre 2025
Nel tentativo di radunare gli elettori progressisti in vista delle previste elezioni generali thailandesi del 2026, il Partito Popolare (PP), all'opposizione, ha presentato tre candidati a primo ministro, a dimostrazione del suo impegno per una leadership trasparente e politiche riformiste. L'annuncio, fatto durante un incontro del partito domenica, illustra la strategia del partito di presentare un fronte unito contro la coalizione di governo, basandosi sulle sue radici come successore del disciolto Move Forward Party.
Il leader del partito, Natthaphong Ruengpanyawut, un giovane politico che ha assunto la guida del PP nel 2024, è a capo della lista. Come attuale leader dell'opposizione in parlamento, Natthaphong si è fatto promotore di campagne anti-corruzione e di equità economica.

Insieme a lui c'è Sirikanya Tansakul, vice leader del partito per le politiche, nota per le sue aspre critiche alle politiche economiche del governo. Ex banchiere con esperienza in finanza, Sirikanya è stata una parlamentare molto attiva, e di recente ha contestato i dati ufficiali sulla crescita del PIL, ritenendoli fuorvianti, a fronte delle crescenti preoccupazioni sulle importazioni. La sua candidatura evidenzia l'attenzione del PP per l'elaborazione di politiche basate sui dati e sul welfare, rivolgendosi ai professionisti urbani disillusi dall'opacità fiscale.

A completare il trio c'è Veerayooth Kanchoochat, vicepresidente per la strategia ed economista politico laureato a Cambridge. Veerayooth apporta rigore accademico alla lista, con ricerche incentrate sulle sfide dello sviluppo della Thailandia e richieste di diversificazione delle esportazioni per contrastare i rischi del commercio globale. Docente part-time presso il National Graduate Institute for Policy Studies di Tokyo, incarna l'avanguardia intellettuale del partito nella definizione di strategie industriali a lungo termine.

Il PP, che gode di un ampio sostegno tra i giovani, promette che chiunque dei suoi candidati potrebbe guidare un governo di coalizione incentrato su uguaglianza, lotta alla corruzione e garanzie democratiche. Con i sondaggi che suggeriscono una corsa serrata contro i rivali di Pheu Thai e Bhumjaithai, questo approccio multi-candidato mira ad ampliare l'attrattiva del partito, proteggendosi al contempo dai potenziali ostacoli legali incontrati dai leader del passato. In particolare, nelle precedenti versioni il Partito Popolare aveva nominato un solo candidato Primo Ministro, il popolare Pita, che è stato successivamente squalificato in una battaglia legale. Ciò ha portato il Partito a selezionare più candidati per evitare potenziali ulteriori attacchi ai suoi candidati attraverso il cosiddetto "lawfare". Le elezioni sono previste non oltre la metà del 2026, ma gli analisti prevedono una convocazione anticipata a causa delle turbolenze politiche.



